Glutei, come allenarli davvero per avere risultati visibili
Aggiornamento: 29 giu

di Giada Nicolini*
Molte donne si allenano duramente, ma i glutei non cambiano davvero. Oppure migliorano leggermente all’inizio e poi i progressi si bloccano.
I problemi più comuni sono
glutei piatti;
mancanza di tono;
glutei che non crescono nonostante squat e allenamenti frequenti;
quadricipiti che lavorano più dei glutei;
cellulite e perdita di compattezza accentuate da una scarsa massa muscolare.
Spesso il vero problema non è allenarsi poco, ma allenare i glutei nel modo sbagliato.
Perché succede
1. Mancanza di una progressione reale
Fare sempre gli stessi esercizi con gli stessi pesi porta il corpo ad adattarsi. Se non aumentano:
la tensione meccanica;
il carico;
il controllo;
l’intensità;
il muscolo non ha motivo di cambiare.
2. I glutei non vengono realmente stimolati
Molti esercizi vengono percepiti soprattutto nei quadricipiti o nella zona lombare.
Questo accade perché:
manca il controllo del bacino;
manca la stabilità del core;
il gluteo non riesce a produrre forza in modo efficace;
si utilizzano carichi non gestibili dal punto di vista tecnico.
3. Allenamento poco strutturato
Fare:
circuiti casuali;
esercizi copiati dai social;
workout sempre diversi;
non significa costruire glutei.
Per svilupparsi, il gluteo ha bisogno di:
continuità;
progressione;
volume adeguato;
recupero sufficiente.
4. Alimentazione insufficiente
Molte donne desiderano glutei più pieni, ma mangiano troppo poco.
Se il corpo non riceve abbastanza:
proteine;
energia;
nutrienti;
non riuscirà a costruire nuova massa muscolare.

Cosa succede nel corpo
I glutei crescono quando il muscolo riceve:
uno stimolo allenante efficace;
una tensione meccanica sufficiente;
recupero adeguato;
una nutrizione corretta.
Quando il gluteo viene allenato nel modo giusto:
aumenta il reclutamento delle fibre muscolari;
migliora il reclutamento neuromuscolare;
il muscolo diventa più forte e compatto;
cambia gradualmente la forma del gluteo.
Al contrario, quando l’allenamento è inefficace:
intervengono compensi muscolari;
si sovraccaricano schiena e quadricipiti;
il gluteo rimane poco attivo;
la crescita muscolare non avviene.
Cosa non bisogna fare
Allenare i glutei tutti i giorni
Il muscolo cresce durante il recupero, non con una stimolazione continua.
Fare solo esercizi che bruciano
Sentire bruciore non significa costruire massa muscolare.
Molti workout ad alta intensità:
affaticano;
fanno sudare;
danno una forte sensazione di lavoro;
ma non forniscono uno stimolo realmente efficace per l’ipertrofia.
Usare pesi a caso
Carichi troppo leggeri non producono uno stimolo sufficiente.
Carichi eccessivi portano facilmente a compensi tecnici.
Cercare continuamente esercizi nuovi
La crescita deriva dalla progressione sugli stessi schemi motori, come:
hip thrust;
squat;
affondi;
split squat;
Romanian deadlift (RDL).
Cambiare esercizi ogni settimana non favorisce lo sviluppo muscolare.
Copiare allenamenti non adatti al proprio corpo
Ogni persona ha caratteristiche diverse, come:
leve corporee;
mobilità;
dominanza muscolare;
capacità di stabilizzazione.
Per questo un allenamento efficace dovrebbe essere personalizzato.
Cosa bisogna fare davvero
Curare la tecnica
Prima del carico vengono:
controllo del bacino;
traiettoria del movimento;
stabilità;
connessione mente-muscolo.
Un gluteo che lavora correttamente riceve uno stimolo completamente diverso.
Inserire una progressione
Per costruire massa muscolare è necessario monitorare:
carichi;
ripetizioni;
volume;
qualità dell’esecuzione.
Il corpo deve ricevere uno stimolo progressivamente maggiore.
Allenare il gluteo nelle sue diverse funzioni
Il gluteo lavora:
in spinta;
in allungamento;
in stabilizzazione.
Per questo servono esercizi differenti.
Ad esempio:
Hip thrust: massima contrazione.
Romanian deadlift: lavoro in allungamento.
Split squat: stabilità e lavoro unilaterale.
Affondi: controllo dinamico.
Curare il recupero
Dormire poco, avere livelli elevati di stress e recuperare male:
peggiora la performance;
aumenta infiammazione e livelli di cortisolo;
riduce la capacità di costruire massa muscolare.
Mangiare per costruire
Per avere glutei più pieni è necessario supportare la crescita muscolare con:
un adeguato apporto proteico;
una sufficiente quantità di carboidrati;
un corretto apporto energetico.
Mangiare troppo poco porta spesso a:
un fisico “svuotato”;
glutei piatti;
prestazioni inferiori durante gli allenamenti.

Esempi pratici
Esempio 1
Una donna che svolge solo circuiti cardio ottiene:
molto affaticamento;
nessuna progressione;
glutei sostanzialmente invariati.
Occorre introdurre:
allenamento di forza;
carichi progressivi;
esercizi strutturati.
Esempio 2
Una donna che durante lo squat sente lavorare quasi esclusivamente i quadricipiti probabilmente:
perde l’assetto del bacino;
non controlla correttamente il carico;
presenta una dominanza della catena anteriore.
In questo caso è utile:
correggere la tecnica;
migliorare attivazione e controllo del gluteo;
scegliere varianti di squat più adatte.
Esempio 3
Una donna che mangia troppo poco, anche allenandosi bene:
non riesce a costruire nuovo tessuto muscolare;
recupera peggio;
limita la crescita del gluteo.
Serve quindi un’alimentazione adeguata agli obiettivi.
Conclusione
Allenare davvero i glutei non significa:
fare esercizi “instagrammabili”;
allenarsi ogni giorno;
sudare di più.
Significa fornire al muscolo:
uno stimolo efficace;
una progressione costante;
una tecnica corretta;
un recupero adeguato;
un’alimentazione coerente con l’obiettivo.
I risultati visibili non arrivano per caso. Arrivano da un lavoro programmato, costante e costruito con criterio.
*Crossfit coach specializzata allenamento donne

