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Cellulite e obesità, dai problemi estetici ai seri rischi per la salute e l'autostima

16 set
Tempo di lettura: 3 min

di Tiziana Celso*


La cellulite è l'incubo di tantissime donne, anche molto giovani. Parlando di cellulite, molte volte ci si riferisce alla cosiddetta panniculopatia edemato-

fibrosclerotica, che è un'alterazione del tessuto sottocutaneo che rende la pelle

irregolare, con il classico aspetto a buccia d’arancia. È molto comune, soprattutto

nelle donne, e non è di per sé una malattia grave. Compare nelle gambe, nell’interno delle cosce, nell’interno delle ginocchia, nei glutei e anche nei fianchi e nell’addome. La cellulite nasce dalle combinazioni di vari fattori come fattori ormonali, soprattutto gli estrogeni, accumulo di liquidi, infiammazione, sedentarietà, alimentazione poco equilibrata, fumo e stress.


La cellulite viene spesso classificata in quattro stadi

Stadio 1: pelle appare normale, ma è presente una lieve ritenzione di liquidi.

Stadio 2: la pelle presenta irregolarità solo se viene compressa con le dita.

Stadio 3: l'effetto a buccia d'arancia è visibile anche stando in piedi.

Stadio 4: la pelle è molto irregolare, possono comparire noduli e, in alcuni casi,

dolore alla palpazione.


Vi sono molteplici trattamenti che si possono effettuare contro la cellulite: massaggi linfodrenanti, pressoterapia, radiofrequenza, laser, onde d'urto e alcuni trattamenti medici eseguiti da specialisti come la carbossiterapia.


L'obesità, invece, è una condizione cronica complessa caratterizzata da eccessivo accumulo di tessuto adiposo. Esso può influire sulla salute fisica, metabolica e psicologica della persona negativamente. Per tanti anni è stata interpretata soltanto come la conseguenza di uno squilibrio tra calorie introdotte e calorie consumate, ma al giorno d’oggi è considerata una malattia multifattoriale, influenzata da aspetti biologici, genetici, ambientali, ormonali, psicologici e sociali. L’aumento del tessuto adiposo nell’obesità non dipende soltanto dalla mancanza di volontà della persona interessata. Il nostro corpo umano possiede sistemi molto complessi che regolano fame, sazietà, consumo energetico e accumulo di grasso. Si può avere anche una predisposizione genetica che rende più facile accumulare peso o più difficile perderlo.

Anche fattori come stress cronico, mancanza di sonno, sedentarietà, farmaci, disturbi endocrini, alimentazione altamente processata e condizioni emotive possono contribuire allo sviluppo dell’obesità.

L’obesità, dal punto di vista clinico, viene classificata attraverso l’indice di massa

corporea (BMI), che mette in relazione peso e altezza. È un parametro che non

descrive al 100% la salute della persona, perché non distingue la massa grassa da

quella muscolare né considera la distribuzione del grasso corporeo. Oggi si presta

molta attenzione anche alla localizzazione del tessuto adiposo, soprattutto al grasso viscerale accumulato nella zona addominale, considerato particolarmente associato a rischio cardiovascolare e metabolico.






L'obesità può essere classificata anche in base alla distribuzione del grasso:

Obesità addominale (androide)

Il grasso si accumula soprattutto nell'addome. È più frequente negli uomini, ma può

essere presente anche nelle donne, soprattutto dopo la menopausa. È associata a un rischio più elevato di malattie cardiovascolari e diabete.

Obesità ginoide

Il grasso si accumula prevalentemente su fianchi, glutei e cosce più frequente nelle

donne ed è generalmente associato a un rischio metabolico inferiore rispetto

all'obesità addominale.


L'obesità aumenta il rischio di numerose malattie:

  • diabete mellito di tipo 2

  • ipertensione arteriosa

  • malattie cardiovascolari

  • colesterolo e trigliceridi elevati

  • apnea ostruttiva del sonno

  • artrosi e dolori articolari

  • fegato grasso (steatosi epatica)

  • alcuni tipi di tumore


Vi possono essere conseguenze anche psicologiche e sociali, con riduzione

dell'autostima, ansia, depressione e discriminazione legata al peso.

Il trattamento dipende dalla gravità dell'obesità e dalle condizioni di salute della persona. Può riguardare vari aspetti:

  • educazione alimentare e supporto

nutrizionale

  • aumento dell'attività fisica

  • supporto psicologico quando necessario

  • farmaci prescritti dal medico in casi selezionati

  • chirurgia bariatrica nei casi di obesità grave o quando altri trattamenti non sono

sufficienti.


L'obiettivo non è solo perdere peso, ma migliorare la salute, ridurre il rischio di

complicanze e aumentare la qualità della vita. Da questa carrellata di patologie la cosa principale è mettersi nelle mani giuste, capire ciò che si ha e lavorare con un'équipe a 360 gradi.

(2-fine)


*Chinesiologa. fisioterapista, terapeuta

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