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Post parto, il cambiamento fisico e ormonale non deve essere subìto ma accompagnato

  • 4 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

di Alessia Lombardi*


Dopo il parto, spesso, ci si aspetta che tutto torni come prima. Che basti un po’ di tempo. Che il corpo si sistemi da solo. Ma la verità è che molte donne, in quel periodo, non si riconoscono più. Si sentono stanche, svuotate, diverse. Non è solo una questione estetica. È qualcosa di più profondo. Il corpo ha attraversato nove mesi di cambiamenti continui, adattandosi giorno dopo giorno alla crescita del bambino. E poi il parto, che sia naturale o cesareo, è un evento intenso, che coinvolge in modo importante tessuti, muscoli e articolazioni.


Dal pavimento pelvico indebolito o contratto al disequilibrio del bacino, dalla perdita di forza dell'addome al sistema nervoso sotto stress

Subito dopo, succede qualcosa poco raccontato: un vero e proprio cambiamento interno, fisico e ormonale. Il pavimento pelvico può risultare indebolito, oppure al contrario troppo contratto. L’addome perde forza, a volte compare la diastasi. Il bacino può rimanere in disequilibrio, dando quella sensazione di instabilità. La schiena inizia a far male, anche per i nuovi gesti quotidiani: allattare, prendere in braccio, stare tante ore in posizioni scomode. E poi c’è tutto quello che non si vede subito. Il sistema nervoso è sotto stress. Gli ormoni cambiano rapidamente. Si può entrare in una fase delicata, fatta di stanchezza, tristezza, difficoltà a ritrovare energia. Quel periodo che spesso viene chiamato baby blues. Molte donne pensano che tutto questo sia normale e che vada semplicemente sopportato. Ma non tutto va ignorato.



Perdite urinarie, dolore, senso di peso, una pancia che non torna, una stanchezza costante… sono segnali. Segnali di un corpo che sta cercando di riorganizzarsi, ma che ha bisogno di aiuto. Per questo è fondamentale non rimanere sole in questa fase. Fare una valutazione del pavimento pelvico è uno dei primi passi importanti, perché permette di capire davvero come sta lavorando questa zona così centrale per il benessere della donna. Affidarsi a professionisti significa essere guidate in modo corretto, evitando errori comuni e percorsi fai da te che spesso peggiorano la situazione. Ed è qui che l’osteopatia può fare davvero la differenza.


Con il trattamento osteopatico si lavora proprio su bacino, pavimento pelvico, colonna e diaframma in un processo di ritorno all'equilibrio

Attraverso il trattamento osteopatico si accompagna il corpo in questo processo di ritorno all’equilibrio. Si lavora sul bacino, sul pavimento pelvico, sulla colonna, sul diaframma. Si migliora la mobilità, si riducono le tensioni, si aiuta il corpo a funzionare meglio. Ma non è solo una questione meccanica. L’osteopatia agisce anche sul sistema nervoso, aiutando la persona a uscire da uno stato di stress continuo. E questo ha un impatto più ampio: sull’energia, sul benessere generale e anche sulla regolazione dell’equilibrio ormonale. Per molte donne diventa necessario un supporto concreto anche nei momenti più delicati del post parto, quando ci si sente fragili, giù di tono, o semplicemente non più se stesse.

  


Il punto non è tornare come prima. Il punto è ritrovarsi, in un nuovo equilibrio. Il post parto non è una fase da subire. È una fase da accompagnare. E farlo con il giusto supporto può cambiare davvero il modo in cui una donna vive questo momento così importante della sua vita.


*Chinesiologa e osteopata


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