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Contrattura e infiammazione, quando il dolore ha origini diverse

  • 7 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 10 apr

Occorrono trattamenti mirati per ridurre il rischio di cronicizzazione del problema



di Simone Buccella*

Quando parliamo di dolore muscolare, è fondamentale distinguere tra contrattura e infiammazione, perché alla base ci sono meccanismi diversi, come diversi sono i metodi di intervento per risolverli. Riconoscere correttamente le due problematiche permette di intervenire in modo mirato e di ridurre il rischio di cronicizzazione del dolore.


La contrattura muscolare è un aumento involontario e persistente del tono del muscolo. Non c’è una vera lesione delle fibre, ma una condizione di affaticamento e alterazione del metabolismo locale. Il muscolo riceve meno ossigeno, accumula metaboliti e diventa rigido e dolente. Clinicamente, il paziente riferisce sensazione di tensione, dolore localizzato, spesso descritto come tirante, limitazione del movimento, miglioramento con il movimento leggero.



L’infiammazione, invece, è una risposta biologica a un danno tissutale, anche micro. Coinvolge il sistema vascolare e cellulare, con rilascio di mediatori infiammatori. Questo comporta aumento del flusso sanguigno, aumento della permeabilità dei tessuti e sensibilizzazione delle terminazioni nervose. I segni tipici sono dolore più intenso, anche a riposo, possibile calore locale, eventuale gonfiore e peggioramento con il carico.



Il focus

Contrattura

Infiammazione

Dolore localizzato tirante

Dolore intenso, eventuale gonfiore

Mantenere attività lieve e favorire il rilassamento muscolare

Ridurre il carico, evitare stress meccanici, utilizzare strategie di controllo


Dal punto di vista pratico, la distinzione è fondamentale per la gestione. Nella contrattura è indicato mantenere un’attività lieve e favorire il rilassamento muscolare (calore, mobilità e stretching controllato).

Nell’infiammazione, soprattutto in fase acuta, bisogna ridurre il carico, evitare stress meccanici, utilizzare strategie di controllo (ad esempio crioterapia nelle fasi iniziali) e reintrodurre il movimento in modo progressivo.



L’errore più comune è trattare queste due condizioni allo stesso modo, quando invece richiedono approcci opposti nelle prime fasi.

In sintesi, la contrattura è una disfunzione del tono muscolare, mentre l’infiammazione è un processo biologico di risposta al danno.


*Osteopata

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